Come trovare la bellezza nell’imperfezione

Come trovare la bellezza nell’imperfezione

Qualche giorno fa ho visto questo speech pubblicato da TED riguardo al come trovare bellezza nell’imperfezione.

Quando l’ho visto ho pensato che potesse avere una qualche rilevanza e mai mi sarei immaginata a piangere a dirotto alla fine del video. Sarò anche sensibile io, ma mi ha toccato tantissimo.

E’ la storia di Alyssa Monks una pittrice che fa un genere direi “iper-realista”. Sai quei quadri che li vedi e così  di primo acchito non capisci se è un quadro o una fotografia?


Alyssa ha dedicato tutta la vita a diventare “perfetta” nella sua arte, a riprodurre perfettamente il mondo perfetto là fuori.

Poi la mamma di Alyssa si ammala, in una malattia che arriva a sorpresa, che non la vuoi, ma orami è già lì al tuo fianco e scombina tutte le carte in tavola.

Le priorità cambiano all’improvviso: tutte le tue proiezioni sul chi sei, sul cosa vuoi diventare si sgretolano di fronte a quella roba da digerire che è l’arrivo di una malattia, il dolore e la consapevolezza che siamo caduchi, come ogni cosa in natura.

E a quel punto tenti il tutto per tutto per condividere quello che resta da condividere.

E poi arriva la morte e perdi le persone che ami e all’improvviso tutto quel cercare la perfezione, perde di importanza.

Perchè scopri che la vita non è poi così perfetta come la vorresti tu,  e che ci sono i problemi e che le persone si ammalano e arrivano “le disgrazie” e che il dolore e l’imperfezione fanno parte della nostra esistenza.

Ma a quel punto, in quel punto di lucidità estrema sulla vita, puoi lasciarti cadere nel baratro, o al contrario lasciare che quella imperfezione entri a fare parte di te e a elaborarla e trasformarla nella tua unicità.

Alyssa ha trasformato l’imerfezione e l’ha riversata in un nuovo modo di dipingere, tu avrai un modo tutto unico e solo tuo di viverla.

Tra i 22 e i 25 ero ossesionata dal mio corpo. Pensavo che quando sarei stata perfetta la gente mi avrebbe voluto bene. Mi allenavo quasi tutti i giorni in palestra con quella ossessione della perfetta forma fisica. Perfezione che comunque non arrivava mai. Per fortuna poi ho capito che andavo bene così com’ero e che ogni cosa di me era preziosa perchè ero comunque un pezzo di me.

Con l’augurio di vederti perfetto/a nella tua imperfezione. Perchè quello è il tuo valore.

 

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