Pensieri sconnessi sulla gnocchitudine.

Pensieri sconnessi sulla gnocchitudine.

Il week end scorso sono stata al mare con mia sorella e mia nipote. Guardavo mia nipote di 2 anni giocare nella sabbia e tra di me pensavo: “E a questa piccola donna, come si fa ad insegnare a volersi bene e ad essere libera dagli stereotipi imposti dalla società?”.

Ha 2 anni è bionda e boccolosa e ti fa simpatia quando ride con i suoi unici due dentini davanti…. è inevitabile che le si commenti, da estranei e non, “Ma che bella che sei!”.

Senza volerlo già da ora, dentro di lei si stanno mettendo le fondamenta perchè psicologicamente associ la conferma della sua esistenza come essere umano alla parola “bellezza” e al complimento ricevuto sulla propria bellezza.

A me la bellezza piace, sono sicuramente una esteta e penso che avere del bello intorno mi faccia vibrare a livelli più alti.

Credo che ci si senta meglio a curare in senso estetico i luoghi dove viviamo e ad essere “la meglio forma di noi stessi”.

Comprarsi un vestito in cui ci si sente bene, fa la differenza: è un gesto d’amore dovuto verso noi stessi, specialmente quando riflette una identità interiore di cui si è consapevoli e che si manifesta anche fuori, attraverso la forma del corpo o i vestiti.

Il problema quindi non è della bellezza in sè e per sè, ma quanto del fatto che ad essa, o meglio solo ad una parte del concetto, in sè etimologicamente più ampio del concetto di “belle tette e bel culo”, diamo tutto il valore del nostro esistere.

Facendo la fotografa, e facendo spesso ritratti, mi trovo quasi ogni volta a combattere con un mostro che si chiama “propriocezione” e che è l’insieme delle opinioni più variopinte che voi potete avere su come venite in foto.

E’ un argomento molto interessante, ci potrei quasi quasi scrivere un libro! 🙂

Tralasciando i casi, in cui siamo stati noi fotografi a fotografarvi male (mi assumo io la responsabilità per tutti i fotografi del mondo), ciò che resta è spesso follia.

Ho visto gente con sorriso Durbans dirmi che non era il caso di scegliere foto con il sorriso così aperto perchè aveva brutti denti, ho visto gente con visi meravigliosi dirmi “ho il faccione”, ho visto gente oggettivamente in forma dirmi che non si piaceva perchè si vedeva la pancetta, chiaramente non esistente.

Allora se tutto questo succede ci deve essere qualcosa che non va in questo mondo.

E’ oggettivo che tutti abbiamo difetti. Fisici e interiori.

E’ altrettanto oggettivo che tutti abbiamo punti di forza. Fisici e interiori.

E’ oggettivo che esistono le modelle e che senza la loro bellezza perderemmo qualcosa di importante per il genere umano.

E’ oggettivo che esistiamo noi, gente normale che non siamo modelle/i ma che tutto sommato riusciamo a goderci la vita, ad avere dei fidanzati/e o a stare bene anche da soli/e e ad essere felici.

Ogni volta che pensi “non mi piaccio”…. Non avere paura… mettiti nuda/o di fronte allo specchio e guardati: vedrai tutto quello che sei tu, in tutte le tue variopinte e uniche sfumature. Nei pregi e anche nei difetti.

Quando qualcuno ti butta giù con un commento sul tuo fisico, vuol dire che sei tu la prima/primo a non sapere anche quali sono i tuoi punti di forza e a non avere una visione obiettiva di te.

Io ne ho le palle piene. Scusate il francesismo.

Voglio un mondo dove la gente sceglie anime e non più corpi.

Io ci sto provando.

Ed è tutto un sacco più figo.

 

 

 

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