Elena. Un lacrima e la pasta limone zenzero e pepe.

Elena. Un lacrima e la pasta limone zenzero e pepe.

La giornata con Elena, è stata intensa. La sua è stata una sessione molto emotiva. Mi è capitato, successivamente, di assistire altre volte a commozione delle persone fotografate durante lo shooting; ma quella è stata la prima volta che ho partecipato a un contatto così intimo con la propria interiorità, per cui me ne rimane il ricordo molto vivido. Potete leggere sotto la sua intervista fotografica e vedere alcune immagini di quella sessione.

Ciao! Come ti chiami?

Elena

Da persona comune, hai scelto di farti fotografare nuda e di partecipare a un progetto che verrà reso pubblico, è una scelta coraggiosa… perchè l’hai fatto?

Non ho mai pensato al nudo come ad una barriera o ad un confine da non oltrepassare.

Ci sono momenti in cui mi sento piu’ esposta, e quindi nuda, con i vestiti addosso.

Per me il concetto di nudo corrisponde piu’ all’interiorita’ piuttosto che al nudo puramente fisico.

Questo mi ha permesso di non provare disagio o vergogna spogliandomi.

Quanti anni hai?

38

Che rapporto hai con il tuo femminile?

Da 3 o 4 anni ho raggiunto una maturita’ tale da consentirmi di vivermi serenamente.

Sono una donna che ama curarsi, dentro e fuori, per se stessa prima di tutto.

Difetti me ne vedo ancora e sempre, sia caratteriali che fisici, ma cerco di valorizzarli senza combatterli piu’ come facevo un tempo.

Che rapporto hai con il tuo corpo?

Abbastanza sereno, a volte resta valido il detto che l’erba del vicino e’ sempre piu’ verde…ma posso dire che non mi cambierei con nessuna.

In cosa pensi ti sia servito, se ti è servito, fare queste foto?

E’ stata un’esperienza che mi ha dato modo di rivivere alcune emozioni del passato sotto una luce diversa.

Le foto sono state scattate nella mia casa, nella mia cucina, la stessa cucina dove nel tempo ho vissuto esperienze diverse con persone diverse.

Essere lì, nuda, mi ha fatto ripensare a immagini, persone, situazioni vissute in passato, portando a galla emozioni e sentimenti che ho potuto elaborare sotto una nuova luce.

Cosa ti ha sorpreso nel farti fotografare nuda?

In questa esperienza ho ritrovato la conferma della donna che sono diventata: curiosa, coraggiosa, fragile e forte e determinata allo stesso tempo.

E sentire tutto questo dentro di me e’ una gran bella sensazione. 

Cosa hai imparato attraverso il farti fotografare nuda?

Ho imparato che dire “si'” con la pancia ad un qualcosa di cui magari si sa poco ma che istintivamente ci attrae e’ positivo, ci porta qualcosa di inaspettato che ci arricchisce.

Ora che è passato del tempo, cosa ti resta nella mente, come ricordo di quell’esperienza?

L’energia che sentivo tra me e la persona dietro l’obiettivo; altrettanto donna, altrettanto curiosa, altrettanto sensibile, altrettanto fragile e forte allo stesso tempo… altrettanto umana.

Cosa provi oggi guardando le foto che ti sono state inviate?

Sorrido.

In alcune mi riconosco piu’ che in altre.

In alcune vedo la donna che sono, in altre quella che a volte faccio di tutto per non dimostrare di essere.

E sorrido perche’ capisco che l’obiettivo e’ stato centrato, non sono ne’ l’una ne’ l’altra soltanto, sono una fusione di entrambe

 

Grazie Elena di esserci stata, delle chiacchere, della tua lacrima e della pasta con limone, zenzero e pepe, che ancora ci penso a quanto buona era.

Silvia

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