Laura… un concentrato di sensibilità e dolcezza

Laura… un concentrato di sensibilità e dolcezza

Io e Laura ci siamo viste per un po’ in un ambiente asettico di lavoro e mai avrei immaginato quello che sarebbe capitato nell’incontrarci poi a distanza di anni.

Laura colpisce per i suoi occhi profondi e la sua dolcezza e sensibilità. Ricordo che era un giorno d’inverno ma in quella casa tutta nuova per Laura, abbiamo trovato una sintonia tutta speciale.

Laura mi ha comunicato qualche giorno fa che aspetta una bambina. Un anno fa stavamo insieme facendo questo viaggio fotografico e mai avremmo immaginato che un anno dopo il suo corpo non sarebbe più stato lo stesso grazie a questa gravidanza. L’ho trovato curioso: la vita riserva molte più sorprese di quante la nostra limitata fantasia se ne possa immaginare.

Vi allego la sua intervista fotografica e le sue foto… Buona visione!

Ciao! Come ti chiami? Solo nome, volendo puoi anche inventartelo o trovarti un nome d’arte se questo si fa sentire più protetta 😉

Laura

 

Da persona comune, hai scelto di farti fotografare nuda e di partecipare a un progetto che verrà reso pubblico, è una scelta coraggiosa… perchè l’hai fatto?

Perché non l’avevo mai fatto! Avevo voglia di mettermi in gioco, di fare qualcosa di nuovo e non sapevo cosa, come e dove. Questa proposta è capitata al momento giusto! E poi l’idea di vedermi “da fuori”, di osservare il mio corpo dall’esterno, di vedere quello che vedevano gli altri, mio marito, mi incuriosiva molto.

 

Quanti anni hai?

27

 

Che rapporto hai con il tuo femminile?

Mi sento più esposta ad eventi e ad emozioni, come se vivessi tutto più amplificato. A volte questo mi crea conflitto interiore, come se fosse un’ingiustizia sentire tutto “di più”, non riuscire a fregarsene, o semplicemente a non far entrare tutte le emozioni senza filtro.

Ma poi nella maggior parte dei casi mi accorgo che non potrei mai fare a meno di questo status speciale, della mia sensibilità e femminilità, della pelle d’oca che mi arriva quando leggo qualcosa, degli occhi che mi diventano lucidi quando racconto qualcosa di mio, di vissuto. (ps: gli occhi che diventano lucidi quando racconto, in bene o in male, credo sia un “marchio di fabbrica” che ho ereditato da mio nonno, che uomo!)

 

Che rapporto hai con il tuo corpo?

Vedo sempre per prima cosa i difetti. Spesso vedo solo quelli.

Purtroppo è molto facile farsi ingoiare dai modelli socialmente imposti.

Ci vuole molto lavoro interiore e molta autostima per riuscire a fregarsene degli stereotipi ed essere liberamente se stessi.

 

In cosa pensi ti sia servito, se ti è servito, fare queste foto?

Mi è servito a non avere tutto sottocontrollo, a fidarmi ed affidarmi, a vivere un’esperienza nuova e soprattutto a vedere fisicamente il mio corpo da fuori e ad apprezzare qualcosa di cui solitamente vedo solo difetti. E l’ho apprezzato!

 

Cosa ti ha sorpreso nel farti fotografare nuda?

Mi ha sorpreso la totale assenza di vergogna nel mostrarmi ad una sconosciuta! Era come se Silvia conoscesse il mio corpo da sempre, quasi una sorella.

I suoi occhi non scrutavano curiosi, piuttosto ti accarezzavano dolcemente e cercavano di darti tutta la sicurezza e l’accoglienza di cui la mente necessitava per non bloccarsi, per restare fluida e rilassata, per darti fiducia.

 

Cosa hai imparato attraverso il farti fotografare nuda?

Ho imparato che la luce può essere poca nella stanza, ma la foto può risultare così luminosa, quasi che il corpo emanasse luce da sè!

Ho imparato a lasciarmi andare, a non voler controllare, a non voler essere perfetta, ad abbandonarmi all’altra persoona.

 

Ora che è passato dl tempo, cosa ti resta nella mente, come ricordo di quell’esperienza?

In particolare ricordo che in alcuni scatti la musica mi cullava così dolcemente che quasi non mi accorgevo di essere fotografata.

E poi le chiacchere con Silvia si erano fatte così intime che lei scattava e io nemmeno me ne accorgevo.

E poi ricordo di aver vissuto camera mia in modo diverso, di essere stata in un “angolo” che non avevo mai considerato, ed invece era un nido perfetto!

 

Cosa provi oggi guardando le foto che ti sono state inviate?

Sorrido e quasi mi imbarazzo perchè mi piacciono e mi vedo così bella, che quasi non mi sembro io! =)

In bocca al lupo, quindi, per la nascita della nostra piccola nuova donna. Perchè possa essere così sensibile come sei tu.

Silvia

 

 

 

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